Una domanda che ogni tanto mi sorprende, magari davanti allo specchio o mentre scorro distrattamente Instagram. E se la bellezza fosse il più grande equivoco della nostra epoca Passiamo la vita a rincorrerla. Il corpo giusto, la pelle giusta, l'età giusta. Convinti che, una volta raggiunta, ci sentiremo finalmente abbastanza.
Poi entri in uno studio di psicoterapia.
E scopri che la donna che tutti trovano bellissima si sente invisibile. Che chi si vergogna del proprio corpo, spesso, non sta rifiutando il proprio aspetto, ma il giudizio che ha imparato che il problema raramente è la bellezza. Il problema è lo sguardo Lo sguardo con cui siamo stati guardati e quello con cui continuiamo a guardarci. Perché l'insicurezza ha una caratteristica: non si lascia convincere da una taglia in meno, da una ruga in meno o da cento complimenti in più.
La psicoterapia non rende più belli. Rende più liberi.
Liberi di smettere di misurare il proprio valore davanti a uno specchio. Liberi di abitare sé stessi con un po' più di gentilezza. E allora mi chiedo.: forse la bellezza non è ciò che vediamo allo specchio.
Forse è ciò che accade quando smettiamo di usarlo come un tribunale.
Dott. ssa Fabiana Anna Lombardo
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