DOC: quando la mente domina la volontà cosciente.

Pubblicato il 3 giugno 2026 alle ore 09:00

Mi sono chiesta: e se il vero appuntamento tossico della nostra vita non fosse una persona, ma un pensiero?
C'è chi controlla il telefono aspettando un messaggio. E poi c'è chi controlla di aver chiuso la porta, una volta, due volte, dieci volte.
I disturbi ossessivi non hanno sempre l'aspetto che immaginiamo. Non sono solo ordine maniacale o cassetti perfettamente allineati. A volte sono dubbi che si insinuano come ex indesiderati: "E se avessi sbagliato?", "E se succedesse qualcosa?", "E se non fossi abbastanza sicura?"
Le ossessioni arrivano senza invito. Le compulsioni sembrano la soluzione. Ma è una relazione complicata: più cerchi di tranquillizzarti, più l'ansia chiede conferme.
E così si entra in un circolo vizioso. Un po' come tornare da qualcuno che sai già che ti farà soffrire, sperando che questa volta sia diverso.
La verità è che non siamo i nostri pensieri. E non tutto ciò che passa nella nostra mente merita un posto a tavola.
Forse il coraggio non è trovare la certezza assoluta. Forse è imparare a convivere con qualche punto interrogativo.
Perché, alla fine, la vita più interessante non è quella perfettamente controllata.
È quella che riusciamo a vivere anche quando non abbiamo tutte le risposte.

Dott,ssa Fabiana Anna Lombardo

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